Eccoci ancora qui, dopo il Valtellina coast to coast dello scorso ottobre (170 km 3000 d+), è ora di organizzare un altra avventura tra i monti della nostra valle.
La scelta ricade sulla traversata della media Valtellina dal versante Retico, un bel giro tra alpeggi, laghetti, valichi alpini e boschi di circa 110 km e 6000 d+ da Morbegno fino a Tirano, ovviamente in autosufficienza come piace a noi.
La modalità è sempre la stessa, ci si trova all’ora prestabilita e si parte senza guardare troppo l’orologio, godendosi il piu possibile il panorama e la compagnia e sperando di trovare qualche ristoro lungo il percorso.
Quindi dopo un giro di messaggi il ritrovo è fissato a Morbegno alle 4:30 di mattina dove alle luci delle frontali partiamo in direzione della Colmen, la prima salita di giornata. Come sempre i kilometri e il dislivello passano velocemente, fino ad arrivare all’alpe Scermendone, dopo una tosta salita di piu di 2000 metri di dislivello, che viene ripagata da un paesaggio spettacolare con le grandi cime granitiche del Masino alla nostra sinistra e le verdi orobie alla nostra destra. Seguendo il sentiero Italia attraversiamo passo Scermendone e passo Caldenno entrando in Valmalenco, con i suoi laghetti alpini e le sue pietraie toccando la cima del Sasso Bianco e finalmente una meritata birretta con annessa pizzetta.
Dopo qualche kilometro usciamo da questa valle per dirigerci ancora sul medio versante con vista diretta sul fondovalle e ormai quando lo raggiungiamo, dopo un costosissimo piatto di tagliatelle e qualche birra, è ancora ora di rimettere la lampada frontale e affrontare la notte, prima con qualche goccia di pioggia e poi con un bel cielo stellato.
Con il calare delle tenebre anche le palpebre tendono a chiudersi, proprio come tutti i possibili ristori lungo il percorso, e vi assicuro che quei 5 minuti sdraiati in un parcheggio ci hanno rimesso come nuovi (o quasi). Durante l’ultima salita torna a farci compagnia la luce del nuovo giorno che oltre a svegliarci ci scalda anche un pochino. Ormai il nostro “viaggio” con la vista dall’alto su Tirano si puo dire concluso, ultima discesa, una lavata alla fontana per renderci almeno presentabili e ci fiondiamo dentro il primo bar e panettiere che troviamo per una meritata colazione.
Come sempre ne è uscita una figata pazzesca e ovviamente vanno ringraziati tutti gli amici e amiche che hanno condiviso questo progetto (Alis, Ste, Baldo, Costa, Gloria, Laura, Andre C., Samy, Manu, Saria).
Per gli amanti delle statistiche abbiamo percorso 109 km e 6400 d+ in poco meno di 27 ore.
Concludo questo breve racconto ricordando e consigliando a tutti di partecipare alle gare, ma soprattutto di vivere uscite come questa dove si può assaporare il vero spirito della corsa su lunga distanza e godersi appieno la natura che ci circonda.
Alla prossima...
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